Il caso trattato in televisione

I giorni precedenti il ricovero si era sentito male mentre guidava il TIR in Trentino, tanto che a fatica riusciva a rientrare a casa. Da 5 - 6 anni soffriva di diverticolosi con episodi di diverticolite. Al momento del ricovero era affetto da febbre elevata associata a brividi scuotenti, vomito ripetuto e dolori al torace sinistro. Secondo la Relazione di Consulenza Medica in data 08/11/2005 del nostro medico legale, la lunga e tormentata vicenda clinica del sig.Laezza è derivata da una ben nota complicanza della malattia diverticolare del colon, la perforazione di un diverticolo nel circolo venoso mesenterico, con diretta immissione nel torrente circolatorio di batteri, tossine, feci e aria provenienti dall'intestino

Profili di responsabilità:

Mancata diagnosi

Esito:

Ottenuto risarcimento di € 200.000

Sessantaquattrenne asmatica morta al Pronto Soccorso per asfissia a seguito di errata intubazione

Una sig.ra calabrese soffriva da anni di asma bronchiale e si curava con successo con Aspirina e Ventolin. Mentre era al mercato con il marito, a seguito di una normale crisi asmatica, per eccesso di scrupolo si recava al Pronto Soccorso, dove le veniva somministrato Tracrium, un farmaco miorilassante con l’azione del curaro, che le paralizzava la muscolatura, dopodiché si tentava di intubarla con tecnica non indicata, e per tale motivo decedeva.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Mancata diagnosi

Esito:

Ottenuto risarcimento di € 715.316,56 oltre interessi e spese (sentenza del Tribunale di Reggio Emilia n. 747/2015)

Dissezione aortica non diagnosticata

Eredi (moglie e tre bambini in tenera età) e altri prossimi congiunti (genitori, due fratelli e due sorelle) di un muratore ventiseienne che, accompagnato in ambulanza al Pronto Soccorso per forti dolori al petto, avendo gli esami clinici strumentali e di laboratorio dato esito negativo per quanto riguarda il sospetto diagnostico di infarto del miocardio, fu dimesso con il sospetto di esofagite da riflusso e dopo cinque giorni di continue sofferenze fu trovato morto nella sua abitazione per una dissezione aortica già in atto al momento del ricovero, che, se tempestivamente diagnosticata, stante anche il lento decorso della malattia, avrebbe lasciato ampio margine di tempo per poter intervenire chirurgicamente anche in una sede distante, con buone possibilità di sopravvivenza.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Mancata diagnosi

Esito:

Ottenuto risarcimento di € 1.440.000, oltre a interessi, rivalutazione e spese (sentenza del Tribunale di Urbino n. 42/2013)

Contrazione epatite C durante intervento chirurgico

Un commerciante settantatreenne affetto da epatite C (epatite cronica HCV positiva) contratta durante un banale intervento chirurgico subito nel lontano 1976 (in precedenza la persona era perfettamente sana e non aveva mai avuto problemi al fegato). L' origine della malattia è stata individuata in base al criterio epidemiologico.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Contagio nosocomiale HCV

Esito:

Ottenuto risarcimento di € 1.232.125, oltre a interessi e spese (sentenza del Tribunale di Urbino n. 185/2013)

Trauma toracico e conseguente morte della paziente minorenne

Una ragazza deceduta un mese prima di compiere il diciottesimo anno di età, in ospedale, per un pneumotorace provocatogli da una caduta dal motorino, condizione che ben doveva essere sospettata in presenza di trauma toracico: sarebbe bastato un semplice radiogramma con conseguente drenaggio toracico d'urgenza.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Mancata diagnosi di pneumotorace

Esito:

Risarcimento conseguito a seguito di conciliazione giudiziale

Semi-infermità a seguito di un parto complicato

Una bambina che, a causa della incongruità e inadeguatezza delle manovre ostetriche poste in essere dalle operatrici durante la fase espulsiva all'atto della nascita, ha riportato la paresi del plesso brachiale destro, con conseguente semi infermità del braccio destro, che comporta inidoneità, per esempio, a molte pratiche sportive, in prospettiva rilevanti perdite di opportunità di occupazione, squilibri emotivi con disturbi di tipo ansioso - depressivo.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Inadeguatezza manovre ostetriche

Esito:

Risarcimento conseguito a seguito di conciliazione giudiziale

Emorragia cerebrale e conseguente afasia motoria

Cinquantaseienne camionista, iperdinamico e sportivo, che a seguito di intervento di angioplastica coronarica, e a causa della impropria sovrapposizione da parte dei sanitari di trattamento fibrinolitico a quello antiaggregante piastrinico ancora in corso, con deleterio potenziamento da parte dei farmaci somministrati degli effetti anticoagulanti, ha subito un'emorragia cerebrale riportando afasia motoria, deficit stenico all'arto superiore destro, turbe mnesiche, notevoli difficoltà alla parola, alla lettura e alla scrittura, gravi limitazioni alla vita di relazione, per cui abbisogna di continua assistenza.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Mancata diagnosi, errore chirurgico e somministrazione di farmaci “off-label”

Esito:

Risarcimento conseguito a seguito di conciliazione giudiziale

Settantenne deceduta per l’allergia agli antibiotici

Una sig.ra allergica agli antibiotici della famiglia delle penicilline e cefalosporine, con allergia conclamata nella tessera di iscrizione al S.S.N. è deceduta in Ospedale a seguito della somministrazione di 4g di Tazocin, antibiotico della classe delle penicilline.

Causa chiusa con successo

Profili di responsabilità:

Errore terapeutico che ha provocato il decesso

Esito:

Risarcimento conseguito a seguito di conciliazione giudiziale